Luciano Guareschi – Verità e Menzogna
Una grande casa editrice ha stampato un vocabolario privo della parola “obiettività” e ha ceduto l’intera partita all’ordine dei giornalisti.
Una grande casa editrice ha stampato un vocabolario privo della parola “obiettività” e ha ceduto l’intera partita all’ordine dei giornalisti.
E poi, basta un soffio di vento a far crollare miseramente a terra le dorate pareti dell’apparenza; e tutto si svela, nel suo miserabile squallore.
Le persone false hanno sempre quel dettaglio che le distingue: una maschera. A volte bellissima, ma sempre maschera è.
L’occhio attento e la mente rigorosa saprebbero riconoscere la verità anche in un sasso.
Riponi il cuore nel cassetto, nascondilo perché in questo mondo non serve, le persone hanno bisogno di altro ma no di un cuore sincero.
Chiunque segua qualcuno per comodità, prima o poi si perderà per strada.
È incredibile come, a volte, ci si prospetti un avvenire sorprendentemente radioso e il modo in cui, altre volte, quello stesso futuro ci sembri oscuro come la pece e funesto come la morte. È la percezione a sancire il sottile confine tra realtà e illusione; sono i sensi a stabilire ciò che è ciò che non è. Essere o non essere: una linea tenue come la nebbia che svanisce all’alba. Sottile distinzione tra verità e menzogna, l’apparire: unico brevetto in una realtà in cui tutto è il contrario di tutto e nulla è.