Luciano Meran Donatoni – Desiderio
Vorrei essere il peccato di un tuo sogno erotico.
Vorrei essere il peccato di un tuo sogno erotico.
Se vivi solo dei tuoi ricordi, vivi all’ombra di te stessa.
Se vuoi trovare accogliente il punto “G” di una donna devi prima passare senza fretta dalle sei lettere che lo precedono.
Dentro l’amore succedono molte cose, ricche di silenzi.
Voglio tornare a sfiorare le ali delle farfalle, invidiare la loro bellezza e il loro spirito libero; voglio tornare a correre spensieratamente per i prati e sentire la dolcezza dell’erba che accarezza le mie gambe nude e la brutalità dell’ortica che le punge; voglio poter gioire nel vedere il primo fiore di primavera colorare uno spazio privo di luce; voglio cantare a squarciagola finché la mia musica non verrà udita da tutti e la mia voce non svanirà; voglio poter agire senza curarmi delle considerazioni altrui ed esprimere i miei pensieri senza ascoltare alcuna obiezione; vorrei che la notte fosse infinita in modo che l’oscurità celi ogni cosa e spinga anche i vili a trovare il coraggio di ricercarla per sopravvivere e che la luce diurna non splenda abbastanza per rivelare tutti i misteri del mondo risparmiando all’uomo la fatica di combattere incessantemente per scovarli.
Non m’importa del tuo ieri, io voglio essere il tuo oggi e il tuo domani.
I tuoi desideri diventeranno chiari, se riesci a leggere dentro il tuo cuore.