Luciano Meran Donatoni – Figli e bambini
È una certezza che i figli iniziano fin dalla nascita ad amarti in seguito a giudicarti e alla fine raramente o quasi mai a perdonarti.
È una certezza che i figli iniziano fin dalla nascita ad amarti in seguito a giudicarti e alla fine raramente o quasi mai a perdonarti.
Magico è stato il tuo fulgido sguardo che ha rapito i miei occhi, poiché nell’incantato ardore, si è acceso il nostro amore.
Dio creò l’uomo, lo lasciò al suo destino e l’uomo decise di venerarlo nonostante non potè più rivederlo. Oggi, se un padre lascia il proprio figlio al suo destino per motivi che solo lui può conoscere e di cui magari si vergogna, il figlio finisce per giudicarlo come un “verme” senza sapere che magari il padre prese la decisione di fargli intraprendere una strada diversa per potergli donare un futuro migliore. Il mondo ha un senso che non riuscirò a capire mai.
La più bella età della vita è quando i figli sono abbastanza grandi da non aver bisogno di una babysitter e non ancora abbastanza grandi da chiedere in prestito la macchina.
Ho assaporato la gioia di essere madre e credo di non poterla comparare con nessun’altra gioia provata nella vita. Quel sorriso, quell’abbraccio sarà sempre di un sapore diverso. Saprà spazzare via come nessun altro nuvole, lacrime e angosce. Quella manina tesa e stretta nella mia saprà dare a mio figlio quella sicurezza che gli serve per crescere e a me la gioia di essere riuscita a creare e a dar vita a qualcosa che sarà fondamentale nella vita di entrambi; il nostro legame… fatto di amicizia, amore, sincerità, rispetto e complicità!
Vorrei poterti baciare e sarebbe un’idea geniale togliere il condizionale senza per questo sentirmi richiamare e così nei tuoi baci naufragare.
In ogni uomo si rispecchia il bambino che è stato, ed è in quell’innocenza che deriva la sua educazione.