Luciano Meran Donatoni – Figli e bambini
È una certezza che i figli iniziano fin dalla nascita ad amarti in seguito a giudicarti e alla fine raramente o quasi mai a perdonarti.
È una certezza che i figli iniziano fin dalla nascita ad amarti in seguito a giudicarti e alla fine raramente o quasi mai a perdonarti.
Tu sei la mia gioia, l’amore infinito e puro che vive nella casa del mio cuore. Non ti auguro niente di più che la vita non ti abbia già donato, il buono e il cattivo entrambi appartengono e sono sempre vita, ricordalo bene, il primo va goduto smisuratamente mentre per il secondo devi lottare senza mai arrenderti se vuoi uscirne vincente, perché ricorda la vita, è per i valorosi. Io auguro a te tanto tempo di questa meravigliosa esistenza. Ti voglio un mondo e più di bene! Grazie.
Quando la figlia si sposa, il padre perde la dote, ma riguadagna il bagno e il telefono.
Quante volte vedi una cosa che ti piace e ne brami il possesso? E poi una volta ottenuta ti accorgi che non era necessaria?
Ciao papà, è la stessa ora, lo stesso giorno, lo stesso mese di quella mattina soleggiata di 24 anni fa, ricordi? Sei andato via senza dir nulla, sei sempre stato uomo di poche parole, ma che pesanti saggezze contenevano e materializzavano onore. Sono corso da te con ogni mezzo infagottato da quella ridicola divisa, impaurito. Non mi hai aspettato, volevo dirti che non ero arrabbiato con te, avevo capito che eravamo sopratutto amici, che ti amo. Ciao papà, tanto lo so che stai scherzando, ti vedo sai a volte di notte in corridoio che sorridi…
Un bimbo che non c’è che vive dentro me… in questo mio grembo desiderato, disabitato.
È bello sentirsi abbracciati dal tuo sorriso, ed essere baciati dal dolce fiorire delle tue…