Pablo Neruda – Figli e bambini
Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé.
Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé.
Mi succede di tanto in tanto, le emozioni mi trasportano e sento il desiderio di ritornare indietro per rivedere e conoscere mio padre, che troppo presto mi ha lasciato nel silenzio di una umida mattina d’autunno, fra gocce di pioggia e lacrime, mentre un triste manto scende e mi avvolge, cerco nella sua assenza un alito di vita di un suo ricordo.
Da bambino credevo che la frase “e vissero tutti felici e contenti” fosse la regola poi crescendo mi sono accorto che era l’eccezione.
Come l’amore di quel genitore nei confronti del figlio che tende ad amare il più debole, consapevole della sua fragilità. Sarebbe bello se imparassimo a guardare con tenerezza i difetti degli altri, proprio come un genitore.
I bambini, la purezza della vita!
Noi bambini non abbiamo altra scelta che invecchiare così, grandi sognatori.
Il guaio della nostra educazione è che tutti ci insegnano come ottenere le cose e mai nessuno che ci insegni come rinunciarvi.