Michelangelo Da Pisa – Figli e bambini
Non tutti i bambini sono adorabili, molti si avariano e diventano adulti.
Non tutti i bambini sono adorabili, molti si avariano e diventano adulti.
Le parole aggrediscono solo in branco, singolarmente non farebbero del male neanche a una virgola.
Ti rendi conto che sei sereno quando ascolti il vento fischiare attraverso una finestra socchiusa e trovi che sia una melodia armoniosa, quasi volesse sussurrarti il segreto della felicità.
Troppi avvoltoi mascherati da gabbiani e criceti camuffati da leoni. È davvero così dannatamente complicato sovrapporre perfettamente l’apparenza all’essenza?
Essenza della vita, è in essa che ci formiamo e ci prepariamo al mondo. Il suo abbraccio non ci lascia mai, basterebbe guardare i neonati rannicchiarsi appena entrano in contatto con l’acqua. Emozione che fluida scorre nella nostra anima, ci accompagna sempre. Si adagiano i paesi e le nazioni sulle sue onde salate come le lacrime di una mamma. La vita. Negata troppo spesso ai suoi figli, sudare per un goccio d’acqua pura, per dissetare i figli di una terra galleggiante su oceani di speranze.
I tuoi capelli ribelli color miele, incorniciavano il volto stanco e pallido.La tua mano cercava la mia scivolando a fatica tra le lenzuola e la coperta.La tua voce era una flebile cantilena, solo a volte riuscivi a esprimerti.Ma i tuoi occhi nocciola, velati di tristezza e sofferenza mi trasmettevano una muta preghiera: Portami a casa!Ti ci porterò un giorno, quando ci ritroveremo e tu sarai bella come tanti anni fa, e io ti riconoscerò subito!Perché tu sei la mia mamma.
La musica più bella che ho ascoltato è stato il primo pianto che hai regalato al mondo.