Luciano Meran Donatoni – Destino
Il mio destino è la cecità, per questo scrivo come fossi uno tsunami e come se non volessi perdere il tempo che mi rimane.
Il mio destino è la cecità, per questo scrivo come fossi uno tsunami e come se non volessi perdere il tempo che mi rimane.
Spesso l’orizzonte è alle nostre spalle.
L’unica differenza tra un santo e un peccatore è che il santo ha un passato e il peccatore ha un futuro.
Quando il matrimonio si sposa col patrimonio, a governare poi quell’unione, ci sarà sempre un demonio.
E ora c’è solo bisogno di silenzio ostinato e riposo.Oggi smetto di correre e inizio a camminare,camminare lentamentea piedi nudi sull’asfalto,per poter sentire di nuovo il calore…buona fortuna… a me!
L’uomo quando non trova risposte, da la colpa al destino o a Dio.
Ora che sei nel mio caldo abbraccio, voglio spegnere i tuoi pensieri e accendere i tutti i tuoi desideri.