Luciano Meran Donatoni – Destino
Il mio destino è la cecità, per questo scrivo come fossi uno tsunami e come se non volessi perdere il tempo che mi rimane.
Il mio destino è la cecità, per questo scrivo come fossi uno tsunami e come se non volessi perdere il tempo che mi rimane.
Davanti alla nascita o alla morte siamo nulla, non dipendono da noi, ma per il resto molto dipende da noi!
Infarciti del superfluo, ma terribilmente inconsistenti; così diventano gli uomini che non mirano all’essenziale.
Così forte davanti al mondo. E sola ora che non ci sei più. Eppure resti il futuro che sognavo e sogno.
Tutto potrebbe essere, come tutto non potrebbe essere ed esistere.
Lascia traccia grama chi se stesso non Ama.
Credo nel grande amore, ma a volte bastano 5 secondi per cambiare idea. Credo nell’amicizia tra uomo e donna, ma a volte è soltanto un punto di passaggio per arrivare all’amore. Credo nel destino, ma solo quando mi fa comodo crederci. Credo nel colpo di fulmine, ma solo per la velocità con cui ti colpisce che manco te ne accorgi. Credo nella fedeltà di colei che mi sta accanto, ma non vorrei abusarne troppo.