Luciano Meran Donatoni – Morte
Solo al capezzale della morte si potrà capire com’era meglio vivere la vita.
Solo al capezzale della morte si potrà capire com’era meglio vivere la vita.
La morte l’ho mandata a cagare più di una volta, ma è troppo assillante. Non si arrende mai!
A volte mi trovo tra l’incudine e il martello, nel decidere, se col cuore o col cervello.
Ci si abitua a tutto, anche alla perdita di chi ti riempiva la vita.
La morte arriva, quando finiscono i sogni. Fino a quando l’uomo riesce o sognare a desiderare e a sperare è vivo.
Sono come la morte con la falce. Con facilità lascio crescere la vita e concedo fiducia e con altrettanta facilità spazzo via tutto ciò che non serve più davanti al mio cammino.
È inutile lamentarsi sopra una tomba; e il passato è come una tomba che non rende più i suoi morti.