Silvana Stremiz – Morte
La morte quando ti porta via a 21 anni non può essere un disegno divino…. Non riesco a crederlo e neppure voglio.
La morte quando ti porta via a 21 anni non può essere un disegno divino…. Non riesco a crederlo e neppure voglio.
Quando pensi di essere immune ad ogni dolore, ad ogni tipo di ferita, arriva qualcuno che “ti affonda” con un colpo diritto al cuore. Solo allora capisci che non sei immune a niente.
I grandi amori non si dimenticano, non si odia una persona che hai amato.Odio e amore sono l’esatto opposto.
E finisce tutto cosìin un semplice batter di cigliaesalando l’ultimo respiroimprovvisamente il cuore batte all’impazzatatutto diventa bianco e neroun sibilo assordante riempie le orecchiepenetra fino al cervelloun formicolio s’impossessa degli artiun senso di immobilità pervade il corpo interointorno e dentro me la pace si diffondeunico ed ultimo contatto con il mondo esterno: gli occhi!Cominciano a roteare, circospetti…catturano ogni singolo particolarepronti a socchiudersi per sempreuna miriade di ricordi si aggrovigliano nella mente:colorati, vivi!I volti delle persone scorrono come titoli di coda di un film,il mio film, la mia vita!Cala il sipariolo schermo si annerisce.Fine.
I “perché” come risposta sono solo una giustificazione che diamo alle nostre azioni.
Fuggire è facile, lo sappiamo fare tutti. È restare, combattere, vivere ed emozionarsi che richiede…
L’uomo non dovrebbe credere ai fantasmi, specie dei non defunti.