Luciano Meran Donatoni – Tristezza
La malinconia nella tua vita, può tradurre il tuo presente, in assente.
La malinconia nella tua vita, può tradurre il tuo presente, in assente.
Per sopportare tutto questo dolore, chiudo gli occhi e mi perdo nell’amore.
Lei era come quell’ultima foglia dell’autunno. Ondeggiava nel suo cielo, si sentiva un meteorite stanco. Galleggiava ed echeggiava. Viaggiava in quell’artico inverno, mentre fuori i suoi occhi ammiravano il campo di papaveri sfavillante nella sua splendida primavera.
Chissà perché quando siamo tristi ci mettiamo ad ascoltare canzoni deprimenti.
Siedo come mendicante sul gradino malconcio della vita… ma ugualmente osservo incredula il dolore intorno…vedo quella donna che sospira nascosta velata,vedo la morte di pietre appuntite lanciate sull’amore condannato, vedo bianche vesti femminili che invocano pietà per il pensiero oppresso,vedo donne e bambini esplosi all’ira del fanatismo,vedo donne del mondo prigioniere di stupri e percosse.Sento in me l’umiliazione di questa umanità che pare non abbia la forza o la determinazione per decidere: basta!
Ho smesso di dare agli altri tutto ciò che posso, perché? Perché l’ho sempre fatto ed indietro mi è solo tornato dolore.
Quante lacrime versate per chi nulla di noi meritava, mentre persone che magari meritavano restavano nell’ombra soffrendo in attesa di un nostro cenno, un nostro sguardo. Da oggi presterò molta più attenzione a chi darò il mio tempo e soprattutto il mio bene.