Luciano Meran Donatoni – Verità e Menzogna
Se hai la verità dentro, non temi alcun giudizio.
Se hai la verità dentro, non temi alcun giudizio.
Bisogna cercare di dire sempre quello che si cela nel nostro cuore. Ogni emozione svelata è un passo verso una vita più serena.
La venerazione del passato conduce ad un pessimismo ingiustificato sul presente e impedisce di capire che l’avvenire non è già più quello che era.
Spesso si mente per calcolo, ma non meno spesso, per calcolo, si dice la verità.
“La verità” ha tante sfaccettature. Ha un impronta che si chiama calvario, lungo, difficoltoso e intriso di lebbra contagiosa. Ha un tempo che si chiama disposizione… e un’emozione che si chiama empatia. Molte volte viene frantumata in mille pezzi, da chi non conosce niente oltre ad arroganza ed egoismo. Ma la “verità” ha radici solide, può essere derisa, offesa, comprata, venduta, ma la sua natura non cambia, è alimentata dalla luce che la contraddistingue e non è come sua sorella (bugia). Lei ha gambe lunghissime che non conoscono la parola “difficoltà ed ostacoli”.
Il razzista è colui che non vuole vedere. Il diverso è colui con la mente malata.
Riportare un fatto o una notizia per quello che veramente è significa fare del giornalismo, volerla interpretare significa fare l’edicolante.