Luciano Pacomio – Religione
Dobbiamo saper vivere la speranza come dono cristiano.
Dobbiamo saper vivere la speranza come dono cristiano.
Dio sa quello che fa; tutto è per il meglio: preghiamo e speriamo.
La nostra concezione di Dio deriva dall’antico dispotismo orientale, ed è una concezione indegna di uomini liberi. Non ha rispetto di sé stesso chi si disprezza e si definisce miserabile peccatore […] Non bisogna rimpiangere il passato o soffocare la libera intelligenza con idee che uomini ignoranti ci hanno propinato per secoli. Occorre sperare nell’avvenire e non voltarsi a guardare a cose ormai morte che, confidiamo, non rivivranno più in un mondo creato dalla nostra intelligenza.
Ti auguro che durante le tempeste della vita il Signore possa inviarti qualcuno che guardandoti negli negli occhi e stringendoti le mani ti dica: “coraggio, non desistere, io ti starò vicino”.
Per me, è molto importante essere un non credente, vivere in un mondo in cui non ci sia Dio. Stare nel caos, evitando la consolazione.
Forse era una prigionia necessaria. Essa mi ha permesso di capire chi è Dio, di stabilire una relazione con lui, con molta ammirazione, molto amore ma – soprattutto – comprendendo chi è, attraverso la sua parola.
Il bello di essere cristiani è poter fare tutto ciò che si vuole potendo poi contare su confessione e pentimento.