Luciano Pacomio – Religione
Dobbiamo saper vivere la speranza come dono cristiano.
Dobbiamo saper vivere la speranza come dono cristiano.
Il Signore è Colui che si fa presenza e garanzia in noi perché la cultura dell’amore abbia davvero il suo spazio.
Trovo estremamente sciocco parlare di intelligenza di fronte alla fede. Abdica alla propria chi si professa fedele? Io credo che ne sia privo colui che ride dell’altrui sentire.
Chi ha Gesù come signore nella propria vita ha tutto, il resto è destinato a diventare superfluo.
Le mie idee religiose si limitano alla convinzione che Dio ha creato l’uomo e viceversa.
Il mio Dio è arrivato scalzo: aveva i piedi di un fanciullo e gli occhi fragili di una madre che aveva pianto, guardava oltre, senza dirmi una parola; profumava di mare e ad ogni mia richiesta mi rispondeva con un sorriso. Un giorno chiesi al mio Dio: dove ti posso pregare? E lui mi rispose: ho bisogno di piccoli gesti, ho bisogno che tu cammini su di me leggera e ti accorga che la mia chiesa è la volta celeste i miei altari sono montagne di boschi, gli animali i miei angeli. Tu stai vivendo in me ed io in te. Non ho bisogno di parole. Ho bisogno di silenzi d’amore.
Non mi fermerò mai dall’aiutare ed amare le persone come ha chiesto Gesù.