Luciano Pacomio – Religione
Se qualcuno non ci saluta, è perché ci grida aiuto nel rifiutarci il saluto.
Se qualcuno non ci saluta, è perché ci grida aiuto nel rifiutarci il saluto.
Tutto è possibile in un mondo senza Dio.
Non sempre essere dei buoni Cristiani vuol dire essere dei buoni cristiani.Allo stesso modo non sempre chi si professa un buon cristiano, molto spesso è un pessimo Cristiano.
Il Papa emerito Benedetto xvi ha avuto la coraggiosa umiltà di dimettersi per il bene della Chiesa, e grazie alla sua scelta, a lungo meditata con buona riflessione di coscienza, adesso abbiamo Papa Francesco. In politica nessun politico ha avuto l’umiltà né il coraggio di dimettersi per il bene degli Italiani, o almeno, di scegliere di voler mettersi d’accordo tra di loro per cercare delle vere soluzioni che sono la necessità primaria per risolvere gli urgenti problemi del popolo d’Italia.
C’e chi pensa che Dio debba essere quello che è al servizio dei propri desideri, delle proprie idee e richieste… che deve essere quello che risolve guerre, che toglie malattie, che guarisce tumori, che toglie la povertà, che dà giustizia… ma Dio non è un mago, ne uno che legge le carte del destino, ne uno che racconta belle storielle. Dio è colui che viene con due mani, in una ha la spada nell’altra la verità, con la spada porterà croci, ma sarà tramite la croce che si conoscerà la verità, quindi non abbiate paura, nessun essere umano, nemmeno il più santo può dettare regole alla vita e alla natura stessa di Dio, siamo solo membra fragili, è più importante la vivificazione dello spirito, se abbiamo quello tutto regge, se abbiamo il nostro modo di pensare, basterà una piccola croce che metterà fuori uso il nostro carattere di perfetti.
Dio è ammesso per fede proprio perchè Dio esiste solo nella fede, ovvero nella fantasia dell’uomo.
Invece di cercare o cacciare Dio, dovremmo lasciare aperto il cuore ad ogni possibilità “della sua esistenza o meno”. Se è destino si fermerà da noi, ma se non si ferma allora forse semplicemente dovremmo arrenderci alla sua non esistenza.