Luciano Pacomio – Religione
C’è una presenza di Dio da scoprire nel soffrire.
C’è una presenza di Dio da scoprire nel soffrire.
Non bisogna giudicare il buon Dio da questo mondo perché è uno schizzo che gli è venuto male.
È il mistero che ci spinge a credere in Dio. Allora ci creiamo delle false credenze per sfuggire all’ignoto, che ci fa così tanta paura. La morte è la più grande personificazione del mistero, la più grande invenzione della vita ed è solo grazie alla consapevolezza della morte come fine ultimo della vita che riusciamo ad acquisire una voglia di vivere immensa.
Viviamo la giornata secondo il volere di Dio; solo Egli sa provvedere ai nostri bisogni.
Il mio Dio è arrivato scalzo: aveva i piedi di un fanciullo e gli occhi fragili di una madre che aveva pianto, guardava oltre, senza dirmi una parola; profumava di mare e ad ogni mia richiesta mi rispondeva con un sorriso. Un giorno chiesi al mio Dio: dove ti posso pregare? E lui mi rispose: ho bisogno di piccoli gesti, ho bisogno che tu cammini su di me leggera e ti accorga che la mia chiesa è la volta celeste i miei altari sono montagne di boschi, gli animali i miei angeli. Tu stai vivendo in me ed io in te. Non ho bisogno di parole. Ho bisogno di silenzi d’amore.
Se Maria prende a difenderti, certamente entrerai nel regno dei beati.
Dio ha creato l’uomoL’uomo ha inventato la chiesaLa chiesa ha inventato Dio perché non sapeva spiegarsi molti fattiLa chiesa ha inventato il Diavolo perché non sapeva spiegarsi molti fattiI quali fatti a oggi giorno potrebbero essere semplicemente spiegatiCon la scienza.