Vincent Van Gogh – Religione
Non bisogna giudicare il buon Dio da questo mondo perché è uno schizzo che gli è venuto male.
Non bisogna giudicare il buon Dio da questo mondo perché è uno schizzo che gli è venuto male.
Sette miliardi di pensatori ed un unico intento: bussare consapevoli al portone del Regno di Dio.
Il dito di Dio.Padre, figlio e Spirito Santo.Ovvero: uomo, spirito, Dio.Una Triade indivisibile dalla cui fusione “nasce” il Quarto.L’Uno, il principio di tutti i principi, infinito ed eterno, inglobante sia il micro che il macrocosmo.Esistente e preesistente, causa prima di tutte le cause.In una parola: Dio.Il dito di quel Dio Creatore della cappella Sistina che emana da sé stesso, non crea, tutto quanto a lui si riconduce col tempo e nel tempo e fuori dal tempo.
Senza la religione staremmo tutti meglio. Saremmo liberi di esultare per il privilegio che abbiamo di essere nati, grati di vivere una vita, questa, terrena, abbandonando il presuntuoso desiderio di averne una seconda, eterna, nell’aldilà.
Pregare è fondamentalmente sviluppare una capacità di ammirazione.
Se la chiesa non è per l’uomo non è degna di fede, non può essere chiesa.
Per chi cammina al fianco di Dio nessuna tempesta avrà mai il sopravvento.