Marc Bresch – Religione
È più facile essere un uomo di chiesa che un uomo di fede.
È più facile essere un uomo di chiesa che un uomo di fede.
Per cominciare a far posto al nostro io divino, dobbiamo togliere il nostro io umano, solo così Gesù potrà vivere in noi!
Il mio Dio è arrivato scalzo: aveva i piedi di un fanciullo e gli occhi fragili di una madre che aveva pianto, guardava oltre, senza dirmi una parola; profumava di mare e ad ogni mia richiesta mi rispondeva con un sorriso. Un giorno chiesi al mio Dio: dove ti posso pregare? E lui mi rispose: ho bisogno di piccoli gesti, ho bisogno che tu cammini su di me leggera e ti accorga che la mia chiesa è la volta celeste i miei altari sono montagne di boschi, gli animali i miei angeli. Tu stai vivendo in me ed io in te. Non ho bisogno di parole. Ho bisogno di silenzi d’amore.
Grazie, Signore, perché tu metti nel mio cuore la gioia di lodarti.
Attenzione a non diventare frivoli, attaccare le religioni… farle cessare e far capire che non sono cose profonde, d’altronde come l’ateismo, non significa che si debba creare un mondo di persone senza valori ma il contrario, creare un mondo dove la sensibilità e la profondità dell’individuo crescano smisuratamente.
Lungo il cammino della vita non rassegnarti alla mediocrità, alla stanchezza mortificante, alla sfiducia per le sconfitte. Quando ti prenderà lo sconforto ricordati di Lui: “Venite a me voi tutti che siete stanchi e affaticati e io vi darò riposo”.
Credere in Dio quando la vita ti sorride è facile. È quando smette di sorriderti che i dubbi nascono.