Luciano Pacomio – Religione
Il mite è il vero conquistatore.
Il mite è il vero conquistatore.
Perdonami mio Dio perché più ho conosciuto amore, e pratico ora indifferenza e ancor più grave appare la mia colpa!
Sono uno strumento nelle divine mani.
Crocevia di morte, e di vita. Punto d’incontro tra la fine e l’inizio. Per molti è tutto, per tanti è il “nulla”. Chi ha un po’ di fede ha lo sguardo rivolto li. C’è chi attende in ginocchio ai piedi della croce. Chi ha fiducia lo accoglie, la croce non fa più paura, è priva dei chiodi. Chi ha speranza lo aspetta, perché Lui tornerà. È solo passato da Gerusalemme.
La religione è soltanto un principio in cui si crede… L’uomo ha compiuto molti più miracoli del Dio che ha inventato. Che tragedia inventare un Dio per poi doverlo sopportare come Re.
Signore, tu sei la mia vita, senza di te il vivere non è vivere.
Karenin, come la contessa, come tutti coloro che seguivano queste dottrine, era privo di quella profondità di pensiero che obbliga a cercare nella realtà una base alle proprie certezze, sicché non trovava nulla d’inverosimile a che la morte esistesse per i miscredenti, ma non per lui, e che il peccato non esistesse per chi ha fede, e che quindi egli potesse essere sicuro fino da questa vita della salvezza dell’anima sua nell’altra.