Luciano Pavarotti – Vita
“Addio” ha il sapore un po’ amaro della chiusura, del distacco permanente. Mentre so in cuor mio che difficilmente riuscirò a mettere la parola “fine” a questo capitolo, a chiudere la porta a chiave.
“Addio” ha il sapore un po’ amaro della chiusura, del distacco permanente. Mentre so in cuor mio che difficilmente riuscirò a mettere la parola “fine” a questo capitolo, a chiudere la porta a chiave.
Forse è lo stesso buio vuoto delle difficoltà degli adulti, che si ostinano a riprodurre la medesima disperazione nelle nuove generazioni.
Da sempre ci poniamo del limiti, da sempre tendiamo a porre un velo sopra ai nostri animi, che li copra o che li affoghi non ci importa, vogliamo non far sentire al mondo ciò che in realtà vorrebbero urlare, il tutto quasi a placare un nostro disagio interiore, quasi a cercare di spegnere un fuoco che in realtà ci alimenta.
Perché ti meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato?Portandoti dietro te stesso hai finito col viaggiare proprio con quell’individuo dal quale volevi fuggire.
Cercare (di dare) un senso alla propria vita ha… senso!Cercare di trovare un senso alla propria vita nella vita degli altri non ha senso.Pensare, poi, di dare senso alla vita degli altri, beh è in-sensato (senza senso)!
L’Animale usa la sua intelligenza per diventare Uomo.L’Uomo usa la sua intelligenza per diventare Bestia.
È strano che l’immensità di Dio sia racchiusa in un neonato o nel piccolo germoglio di un “non ti scordar di me” mentre la grandezza a parer dell’uomo consista nel costruire alti palazzi…