Paolo Annibali – Vita
È strano che l’immensità di Dio sia racchiusa in un neonato o nel piccolo germoglio di un “non ti scordar di me” mentre la grandezza a parer dell’uomo consista nel costruire alti palazzi…
È strano che l’immensità di Dio sia racchiusa in un neonato o nel piccolo germoglio di un “non ti scordar di me” mentre la grandezza a parer dell’uomo consista nel costruire alti palazzi…
L’inganno nasce sempre prima di aver dato fiato alle parole.
La forza e la voglia di rinascita sono fondamentali per chi vuole emergere dai buchi neri dentro i quali erano stati catapultati con piccoli tocchi, poi accelerando i battiti, finalmente si riprende a volare. Difficile acchiappare chi spicca il volo!
Che strano ruolo svolge il passato: può essere la “causa” che condiziona una vita intera o “l’effetto” che ti fa vivere incondizionatamente.
La conquista più bella è quella di se stessi.
A volte la cosa migliore che puoi fare è fermarti, restare immobile, ascoltare. Lasciare che il vento passi, che la pioggia cessi, che le ferite rimarginino. Prendere tempo. Respirare. Lasciar andare. Il corpo curerà le sue ferite diventando mappa dove la vita ha segnato le sue coordinate, memoria di ogni battaglia. L’anima riposerà, per un po’, fino a trovare la forza di rialzarsi, una volta ancora.
Vai avanti per la tua strada. Finché gli occhi non si chiuderanno, puoi continuare ad imboccarne di nuove. Quelle che hai appena attraversato, per quanto disconnesse siano state, ti hanno formato la pelle più dura sotto i piedi per affrontare a par misura, se non di difficoltà maggiori, le nuove vie che percorrerai, perché in questa vita nessun sentiero, se giusto, sarà di facile impresa.