Luciano Pavarotti – Vita
“Addio” ha il sapore un po’ amaro della chiusura, del distacco permanente. Mentre so in cuor mio che difficilmente riuscirò a mettere la parola “fine” a questo capitolo, a chiudere la porta a chiave.
“Addio” ha il sapore un po’ amaro della chiusura, del distacco permanente. Mentre so in cuor mio che difficilmente riuscirò a mettere la parola “fine” a questo capitolo, a chiudere la porta a chiave.
La vita è come una chiave: apre le speranze, le attese, la nostra storia, ma chiude anche le illusioni, i nostri capitoli, il nostro libro.
“Chissà, forse, si vedrà”; preferisco si o no. 40,50,60; preferisco 0 oppure 100. Giallo, verde, rosso; preferisco bianco o nero. Soprattutto il nero.
Con i piedi cammino, con le mani tocco, con gli occhi vedo, ma con il cuore volo.
Passata la voglia di scherzare, ora si fa sul serio, prenderò a schiaffi il domani!
La fortuna arride a colui che basa la propria vita sul principio e sulla correttezza, evitando egoismi e opportunistiche associazioni.
Quando la vita promette pioggia, l’unica cosa importante da fare è non dimenticare a casa l’ombrello.