Luciano Pavarotti – Vita
“Addio” ha il sapore un po’ amaro della chiusura, del distacco permanente. Mentre so in cuor mio che difficilmente riuscirò a mettere la parola “fine” a questo capitolo, a chiudere la porta a chiave.
“Addio” ha il sapore un po’ amaro della chiusura, del distacco permanente. Mentre so in cuor mio che difficilmente riuscirò a mettere la parola “fine” a questo capitolo, a chiudere la porta a chiave.
Oltre la superficie della pagina s’entrava in un mondo in cui la vita era più vita che di qua.
L’istante occupa uno stretto spazio fra la speranza e il rimpianto, ed è lo spazio della vita.
La differenza tra la vita e un copione cinematografico è che il copione deve avere un senso.
La salute è il primo dovere della vita.
Tra noi da una parte e l’inferno o il cielo dall’altra non c’è di mezzo che la vita, la più fragile cosa che sia al mondo.
La vita ci insegna ad essere meno duri con noi stessi e con gli altri.