Lucio Anneo Seneca – Accontentarsi
Giammai sarai felice finché ti tormenterai perché un altro è più felice.
Giammai sarai felice finché ti tormenterai perché un altro è più felice.
E si va avanti anche senza tutte quelle cose che mancano.
Posso solo evadere con le palpebre serrate.
Cosa diresti se tu potessi rinascere? No grazie. La fregatura mi basta averla presa una volta!.
Si è sempre detto che: non bisogna far di un singolo fattore, un fattor comune.
Non mi faccio facilmente ingannare, magari la troppa voglia di essere felice può portarmi la paura dell’opposto, di rovinare la felicità con la tristezza, magari non riuscivo a vedere gli altri felici perché anche io non ero felice e dentro di me albergava un sentimento strano, un sentimento che molti di noi chiamano “invidia”,e comunque sono i piccoli gesti a rendermi felice. La felicità non è lontanissima e nemmeno dietro l’angolo, è semplicemente come un fiore… devo saperla coltivare altrimenti il fiore marcisce, posso rubare solo alcuni istanti, ma poi torna tutto come prima. Ricordando che: la felicità non si cerca, si Quindi arriva quando meno me lo aspetto! Inizio ad essere felice già da adesso, Dio dice: “Sii grato, a fin che io ti dia più cose per cui esserlo”
Non è detto che necessariamente occorre una conchiglia,a volte la “voce” del maresi può udire da una scatoletta di tonno.