Lucio Anneo Seneca – Amico
Tra chi ha un amico e chi lo cerca c’è differenza, come tra il contadino che miete e quello che semina.
Tra chi ha un amico e chi lo cerca c’è differenza, come tra il contadino che miete e quello che semina.
Essere amici è un dono, un dono meraviglioso, perché l’amico è la parte di te che manca. L’amico è colui che se sei triste fa di tutto per farti sorridere, l’amico è colui che ti sfiora il cuore con la sua vita, l’amico è colui che ti legge dentro senza bisogno di dire cosa ti succede. L’amico è colui che piange in silenzio con te e non ti abbandona mai, l’amico è colui che non si nasconde a te, ma che fa di tutto per esserci sempre. Essere amico è un dono per te, tienilo caro è un bene prezioso e raro.
È più vergognoso non fidarsi dei propri amici che esserne ingannati.
E poi ci sono persone così, che incontri per caso in una sera qualunque, che sanno di buono da subito e trasmettono qualcosa come fosse anni che le conosci. Sono persone un po’ così, che senti ogni tanto in uno scambio di battute, che a definirle amiche forse è troppo ma trovare un termine per descriverle ti vien difficile se non usare amico.
Amico è colui che sà donarti un sorriso senza chiedere niente in cambio, e sà…
Che ti ci creda o no, amico, c’è un tempo per ogni cosa. Non c’è niente di peggio che tormentarsi con la catena dei se. Si può decidere di prendere una direzione diversa solamente quando si è arrivati in un punto in cui la strada si divide, non prima.
“Or bene,” gli disse il bravo all’orecchio, ma in tono solenne di comando, “questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai.”