Lucio Anneo Seneca – Morte
La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l’ultima morte.
La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l’ultima morte.
Siamo troppo educati per morire di fame. Moriremo di appetito.
Dopo la tua morte: i codardi inizieranno a parlare e gli ipocriti a piagnucolare!
Cosa c’è di più comune e di meno comune della morte. Muoiono tutti, ma ogni volta che muore qualcuno che conosci è come se fosse capodanno. Un capodanno alla rovescia. Un capodanno in cui ricacciare lo spumante nella bottiglia e forzargli dentro un tappo perché, se non la vita almeno la morte, abbia un senso.
Ma se i morti sono in Paradiso, perché portare i fiori al cimitero?E se malauguratamente fossero all’inferno perché illuminarli con futili lumi di cera? Potrebbero forse guardarci indignati?Se l’anima vive ed è invisibile non sarebbe meglio rimembrarli col pensiero anch’esso invisibile e intoccabile?E se l’anima sopravvive alla morte perché li chiamiamo defunti?
LA morte È soltanto un’idea, non è una realtà.L’unica vera religione è l’arte di trasformare ogni cosa in gioia, in canto e in danza.
Sento la morte ma non ho voglia di salutare nessuno.