Lucio Cappelli – Filosofia
Quando parli con qualcuno ascoltalo fino alla fine del suo ragionamento, nel frattempo non pensare alla risposta, solo quando avrà finito rifletti qualche secondo e poi rispondi.
Quando parli con qualcuno ascoltalo fino alla fine del suo ragionamento, nel frattempo non pensare alla risposta, solo quando avrà finito rifletti qualche secondo e poi rispondi.
L’eterno è morte, perché non diviene ma resta statico, l’istante è vita e segue il divenire per trasformarsi e stupire. L’infinito è, il finito sarà.
Il passato non sarà mai passato, quel che è stato lascia orme e inconfutabilmente modifica il presente plasmando il futuro… che diventerà passato.
Il troppo benessere nuoce le coscienze.
Il numero esiguo di pensieri fondamentali fa il filosofo, l’ostinazione e la molestia con cui egli li ripete.
Nel saluto, a volte, si nasconde l’ansia di voler sentire qualcosa che rassicuri mentre lo ricevi di ricambio… e se è accompagnato da sguardi di sincera simpatia ecco che si riesce a non sentirti mai soli!
Personalmente non ho paura dell’ingratitudine umana, temo più la rivalsa degli ingrati, perché, spesso, appena liberati dal malessere, guardano il riconoscimento come debito e chi ha patito non accetta d’esser debitore.