Lucio Cappelli – Filosofia
Quando si pensa e vede oltre, dove gli altri non arrivano, è un pregio e forse un vantaggio ma anche una grossa sofferenza.
Quando si pensa e vede oltre, dove gli altri non arrivano, è un pregio e forse un vantaggio ma anche una grossa sofferenza.
Non lasciare mai che i frammenti della tua vita ti feriscano oltre la carne. Prendi questi frammenti ed intrecciali nuovamente e vedrai che probabilmente tutto si ripeterà perché solamente quando diventerai ciò che sei sempre stato, il passato non ti riconoscerà più e si dimenticherà di te.
Alcuni pensieri se non scritti subito volano via per sempre.
Tra le cose da dimenticare si nascondono perle che dovremmo ricordare!
Il cervello è la forma di tecnologia più avanzata di cui l’uomo dispone; il pensiero può viaggiare nel tempo e la fantasia può portarci in ogni luogo.
Con le persone bisogna essere falsi.Detto falsamente… io non sono quello che voi conoscete.Io sono più di questo, e molte volte meno.Sono una bugia detta da un prete.Ma anche una verità detta da un ladro.Sono colei che ti disse ti amo.Ma che oggi direbbe “Addio bello”.Sono quella che parlando non vi dice nulla ma voi continuate a fare si con la testa.Sono un politico che mente dicendovi che menteIo sono molte cose… false.Ma in realtà…Sono quella che sono e posso mentire fino a un certo punto.
La felicità, la gioia e l’allegria sono molto più insensibili in confronto alla tristezza, al dolore e alla sofferenza.Tendiamo a sentire più l’agonia dei secondi in confronto al benessere dei primi; come se quest’ultimi fossero tenue nebbia al mattino che si dissolvono in pochi attimi.La felicità, la gioia e l’allegria sono come tratteggiati sulla sabbia mentre la tristezza, il dolore e la sofferenza vengono scolpite nella roccia. Tendiamo ricordare più i secondi che i primi; come se per quest’ultimi soffrissimo d’una sorta d’amnesia, slavate via dalla sabbia al passaggio della schiuma, dalle onde del tempo e dal continuo suo peregrinare. Mentre i secondi son come sassi lanciati al cuore e si depongono sull’anima appesantendola ogniqualvolta il loro ricordo torna a farci visita, visita poco gradita.