Lucio Cappelli – Vita
Non dimenticare chi eri, rifletti su chi sei, pensa chi potresti diventare.
Non dimenticare chi eri, rifletti su chi sei, pensa chi potresti diventare.
È passato il mezzogiorno, aveva fretta, si è fermato solo un secondo.
Quando gli specchi rifletteranno l’anima il mondo sarà pieno di spettinati e malvestiti.
Noi ci poniamo limiti che il pensiero non considera.
Restarmi accanto non è un “dovere”, ma un “piacere”. Voglio vicino chi ha scelto di esserci, chi ha scelto me, chi ha scelto di condividere qualcosa della sua vita con la mia. Voglio vicino a me chi ha scelto di mischiarsi con i miei se, i miei ma, le mie paure e le mie pazzie. Io so e sento che in questo modo le paure, le incertezze e i dolori hanno un peso più sopportabile e hanno l’impressione di essere meno invalicabili.
Il tempo non si perde, si vive.
Ciò che ci accade, molte volte, non può essere dimenticato ma c’è sempre la possibilità che lo si possa attraversare.