Lucio Dalla – Vita
Penso a delusioni, a grandi imprese, a una thailandese. Ma l’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale.
Penso a delusioni, a grandi imprese, a una thailandese. Ma l’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale.
Amo la mia vita perché è cosi bella, non la voglio distruggere.
La solitudine, l’incognita della vita, essere solo fra le genti, schegge di paura, al posto del cuore regna il vuoto.
Se non possediamo ciò che amiamo, allora amiamo ciò che possediamo.
CateneVivere di incomprensioniquando uno sguardo è un giudizioe un pensiero è una lama,quando non si cerca di capiree il mondo diventa specchio delle proprie convinzioni,significa morire.Trincerarsi in barricate di ferme convinzioni e di forme fisse,barricate in cui l’idea vale più dell’uomoanche se l’uomo è mutabileanche se l’uomo è tangibilee l’idea… no, l’idea non può esserlo,perché è un appiglio sicuroperché è cornice dei propri affanniin un mondo che vende cornici,ma non può farne usopoiché non comprende il limite… non può,e neanche l’uomo può…significa svilireuna natura che non ha fissa dimora.Io non sono come tu mi vediio non so come tu mi vuoiio non sono come tu mi poniIo sono…liberae le tue catene,e le mie catenee le vostra catene non le accettto,non più.
Le lacrime di ieri, i sorrisi di oggi e i sogni di domani saranno sempre la forza di chi non si arrende malgrado tutto e tutti.
Cresceva la voglia di scoprire nuovi orizzonti, i nostri Fiori avevano sempre bisogno di un nuovo terreno nel quale posare i propri petali; eravamo in una fase di ricerca, in ricerca di qualcosa di migliore, di qualcosa di comodo e di sicuro, di qualcosa che non sarebbe cambiato con il tempo, di qualcosa che non ci avrebbe fatto più crescere, qualcosa che avrebbe fatto esplodere tutte le lancette di tutti gli orologi di questo mondo, qualcosa che ci avrebbe fatto sentire viandanti per la prima volta in qualunque secolo.