Lucio Doria – Social Network
Hanno chiuso i manicomi, ed hanno aperto i social network.
Hanno chiuso i manicomi, ed hanno aperto i social network.
Su Facebook, vedo molte foto profilo con cappelli da babbo Natale in testa. Ecco, io li sostituirei con dei coloratissimi preservativi magari dotati di lucine colorate. Fa festa. Anche le teste di cazzo hanno diritto al panettone.
Facebook è pane fresco per pettegoli.
Internet: Aumenta il numero di atei (o cosiddetti tali) che non sanno far altro che agire sotto l’impulso emozionale della ripicca sciocca e per niente di buon gusto, proprio come lo fanno i credenti fanatici e collerici che loro tanto odiano e combattano, ossia usare i social network per diffondere l’odio e la violenza verso quelli che non la pensano come loro o non li seguono nelle loro crociate. Se questo vuol dire “ateismo”, allora è meglio che “Caini” e “Abeli” si abbraccino e si bacino convulsamente sotto un’unica sola bandiera, quella dell’ignoranza e della presunzione collettiva.
Se stare collegato su Facebook fosse stato un lavoro, saremmo stati tutti milionari.
Ma quando non c’era Facebook, tutte queste tigri e leoni dov’erano? Allo zoo?
Per certa gente, dare la parola, equivale a dar fiato alla bocca, in alcuni casi…