Ludovica Pintus – Figli e bambini
Mi voglio coricare dove sono i tuoi occhi.
Mi voglio coricare dove sono i tuoi occhi.
Oggi ti arrabbi, quando ti dico “no”Domani, forse, comprenderaiche ti stavo solo amandoancora un altro po’…
Osservare un bambino, mentre mescola la sua ingenuità alla curiosità per le cose della vita, da senso alla nostra.
Quando sono piccoli non dormi perché piangono per le loro paure notturne, quando sono grandi non dormi perché non sai dove sono, con chi sono e quando rientreranno a casa.
Ogni bambino ha in sé lo spirito della creazione. La spazzatura della vita soffoca spesso tale spirito attraverso le piaghe e la miseria dell’anima.
Ci sono tre modi per fare sì che una cosa sia fatta: farla da te stesso, pagare qualcuno perché la faccia o proibire a tuo figlio di farla.
I bambini, nel loro chiedere, hanno il potere, molto raro (se non straordinario), di rendere felici due persone in modo opposto: chi si compiace di esaudire il Loro ingenuo desiderio, ed Essi stessi che l’hanno quindi esaudito.Tale corrispondenza è, volendo, l’impalcatura dell’Amore, che l’adulto aspira a riprodurre, con esiti assai più deludenti.