Ludovica Pintus – Figli e bambini
Mi voglio coricare dove sono i tuoi occhi.
Mi voglio coricare dove sono i tuoi occhi.
Figlio mioun giorno cresceraie la scuola ti insegnerà a contare,ma come fare i conti nella vita,lo dovrai imparare da solo.
Anche da un piccolo corpo può uscire uno spirito veramente forte e virtuoso.
Io consiglio con il cuore.A te il coraggio di affrontare.Ogni scelta è consentita…figlia mia questa è la vita.
Grazie di cuore: mi avete regalato il potere e l’arma più grande di cui un uomo possa disporre: “l’amore assoluto”.Con tutta l’energia che mi tiene in vita; vi amo e vi amerò sin quando avrò vita, che sia questa terrena o nell’altra vi amerò e vi proteggerò.Vostro Papà.
Passiamo i migliori anni della nostra vita a insegnare il comportamento e l’educazione ai nostri figli…E la maledizione più grande che quando siamo vecchi i nostri figli vogliono a tutti i costi fare altrettanto…E tu rimani li a far finta di niente per paura di perdere quelle poche briciole di amore che ti concedono…
Ciao papà, è la stessa ora, lo stesso giorno, lo stesso mese di quella mattina soleggiata di 24 anni fa, ricordi? Sei andato via senza dir nulla, sei sempre stato uomo di poche parole, ma che pesanti saggezze contenevano e materializzavano onore. Sono corso da te con ogni mezzo infagottato da quella ridicola divisa, impaurito. Non mi hai aspettato, volevo dirti che non ero arrabbiato con te, avevo capito che eravamo sopratutto amici, che ti amo. Ciao papà, tanto lo so che stai scherzando, ti vedo sai a volte di notte in corridoio che sorridi…