Ludovico Ariosto – Destino
Che l’uomo il suo destin fugge di raro.
Che l’uomo il suo destin fugge di raro.
Chissà, forse il destino ha i passi casuali di due fatalità che si stavano cercando.
Dove finisce il mare? Continuo a correre.Un giorno forse lo saprò.
Solo nella spensieratezza c’è la vera vita. Come quando non c’è più speranza, allora si vive appieno il tempo che resta.
Il destino è come la forza invisibile che permette alla luna di interagire con la terra. E se questo è possibile a una distanza di 384.400 km… beh!? A voi le conclusioni!
Quando lo spirito non collabora con le mani non c’è arte.
Mi sento come un bambino, passeggero di un auto guidata da un autista chiamato destino.