Sigmund Freud – Destino
L’anatomia é il destino.
L’anatomia é il destino.
Insorgo alle grida di chi non mi ascolta. È un affanno per privarmi del sole, come immane è l’assenza mia tra gaudenti vite. Perché Dio sei sordo e cieco della vita mia.
Ho invitato la Dea Nera e anche stavolta ha lasciato la sua falce, lì per terra, caduta dalla mia mano incredula.
Il passato non si cambia, ma se si cambia il presente si finisce per cambiare anche il futuro.
A mio parere, studiando i disturbi più gravi potremo illuminare anche ciò che rimane oscuro nella spiegazione dei disturbi più leggeri…
Non è importante quante stelle riesci a vedere nel corso della tua vita, la cosa essenziale è non perdere mai di vista la tua.
Come un veliero dentro questo mare, cerco un porto dove ancorare il mio destino.