Algernon Charles Swinburne – Destino
Il destino é un mare che non ha sponde.
Il destino é un mare che non ha sponde.
Ci sono abissi in cui puoi solo annegare se non avrai imparato a nuotare.
Solo un maestro insegna, le altre parole sono rumori di fondo, esistono se sono vere senza bisogno di alcuna autorità, poiché non è la conquista e il controllo che bramano. Sono specchio di realtà sconfinate, e non possono evitare il suo lento suicidio, né prendere il suo posto, né salvarlo.
La sua voce era gelida come Castle Lake in novembre. Ricordalo. Non ti conviene prendere per il culo me, perché se cerchi di prendere per il culo me… Thad si destò di soprassalto con il volto umido e anche il cuscino bagnato, il cuscino che si stringeva convulsamente contro la faccia. Poteva essere sudore o potevano essere lacrime di pianto. “… La stai mettendo nel culo al migliore”.
Ci sono silenzi inaccettabili, quelli castranti, ma chi ne fa uso non valuta che possono avere un effetto boomerang.
Per natura l’essere umano non si attribuisce le colpe dei propri fallimenti, per questo ha coniato il termine destino.
Tutti gli sforzi inizieranno ad avere un senso, quando le porte cominceranno ad aprirsi.