William Shakespeare – Destino
Re – Profitta della tua ora, Laerte;sia tuo il tempo, e le tue buone graziese lo spendano pure a lor talento.E adesso, Amleto, mio nipote e figlio…amleto – (a parte)… Un po’ più che parente, e men che figlio.
Re – Profitta della tua ora, Laerte;sia tuo il tempo, e le tue buone graziese lo spendano pure a lor talento.E adesso, Amleto, mio nipote e figlio…amleto – (a parte)… Un po’ più che parente, e men che figlio.
Se un uomo riesce a spremere dalla propria vita un succo di bellezza o di sapienza è già un privilegiato. Qualunque sia la sua sorte.
Nulla può fermare il destino.
Tutto ciò che accade e’gia accaduto ed accadrà di nuovo.
La musica è il cibo dell’amore.
E chi muore senza portare nella propria tomba almeno una pedata ricevuta in dono da un qualche amico?
Ci metto un po’, ma poi non volto pagina, la strappo.