William Shakespeare – Destino
Re – Profitta della tua ora, Laerte;sia tuo il tempo, e le tue buone graziese lo spendano pure a lor talento.E adesso, Amleto, mio nipote e figlio…amleto – (a parte)… Un po’ più che parente, e men che figlio.
Re – Profitta della tua ora, Laerte;sia tuo il tempo, e le tue buone graziese lo spendano pure a lor talento.E adesso, Amleto, mio nipote e figlio…amleto – (a parte)… Un po’ più che parente, e men che figlio.
La stirpe di uomini nuovi che Dio ha creato con uno spirito che non doveva estrarre, mangiare e usare, dove porterà l’universo di cui sarà incontrastato signore?
Il mondo qualora dovesse distruggersi, dimostrerebbe la stupidità degli esseri umani che non sanno tenere a bada la propria ingordigia.
Tutto il tempo che passa non sempre spiega il tempo trascorso.
Non sempre serve un diploma per comprendere le persone e i momenti, le lezioni più importanti te le insegna la vita, che si vive ogni giorno.
Quanti abiti dobbiamo indossare per essere pronte a lasciarci andare. Quante volte il cuore si fermerà prima di battere per un unico amore. Forse poche, forse tante, ma quando questo succede lo senti dentro e sai che quell’abito non lo toglierai mai.
A volte vorrei che la vita fermasse il suo incedere e, come spesso accade nei libri, vorrei essere in grado di riscrivere il capitolo peggiore, e magari cambiargli il finale.