Luigi Augusto Belli – Angelo
Sarò il tuo angelo, un puntino di luce che brilla al centro del tuo cuore.
Sarò il tuo angelo, un puntino di luce che brilla al centro del tuo cuore.
Tutti abbiamo un angelo custode, è lì a rispecchiare chi sei in modo che tu possa ricordarti sempre la tua forza e la tua purezza.
Nel silenzio, ascolta. E quando ti scende una lacrima, non la respingere. È il tuo angelo che ti accarezza e sussurra al tuo cuore una poesia. La senti? È la sua voce, la puoi ascoltare ovunque, nel profumo del mare, nella dolcezza di un’alba o di un tramonto, nel mormorio del vento, nello scrosciare della pioggia, in un abbraccio inatteso, in una vita che nasce. Ascoltala, perché è l’amore, quello puro, la poesia più dolce che ci sia.
Per me i veri angeli sono le persone che in certi momenti compaiono all’improvviso a dare luce alla vita.
Ho guardato il cielo sperando di scorgere un tuo sorriso, ho cercato oltre le nuvole un tuo dolce sguardo, poi una stella si è illuminata accecandomi, ho chiuso gli occhi ed ho capito che non dovevo più cercarti perché eri già con me dove ogni battito mi diceva “hey, sono qui”
Non c’è bisogno di guardare in cielo per scorgere un angelo, basta osservare il sorriso…
Fin dall’asilo ero convinta di tenere per mano in ogni momento il mio angelo custode. Stava sempre con me e faceva ogni cosa che anche io facevo. Era un mio modo per non sentirmi l’unica matta. Le mie decisioni erano le sue e poiché non venivano da una sola mente non potevano considerarsi folli. Ma già divenni folle creando la sua presenza.