Luigi Augusto Belli – Desiderio
Sarai per me come quel frutto proibito, che desideri assaggiare ma che non vuoi che finisca mai.
Sarai per me come quel frutto proibito, che desideri assaggiare ma che non vuoi che finisca mai.
Il tuo corpo è come un autostrada, ed io impazzisco per ogni tua curva.
Viviamo in un mondo ormai senza valori e principi e viviamo di falsità e vanità del niente.
Ogni volere scaturisce da bisogno, ossia da mancanza, ossia da sofferenza. A questa da fine l’appagamento; tuttavia per un desiderio che venga appagato, ne rimangono almeno dieci insoddisfatti; inoltre la brama dura a lungo, le esigenze vanno all’infinito; l’appagamento è breve e misurato con mano avara.Anzi, la stessa soddisfazione finale è solo apparente: il desiderio appagato dà tosto luogo a un desiderio nuovo: quello è un errore riconosciuto, questo è un errore non conosciuto ancora. Nessun oggetto del volere, una volta conseguito, può dare appagamento durevole… bensì rassomiglia soltanto all’elemosina, la quale gettata al mendico prolunga oggi la sua vita per continuare domani il suo tormento.
Nel silenzio c’è l’infinito, nei miei occhi la vita che vorrei.
La voglia del suo corpo è diventata voglia della sua anima.
Nella notte di San Lorenzonon arrivai ad alzare la testa al cieloPerché il mio sguardo era volto già verso teChe ti richiamo nelle mie poesieCercando di parlartinella mia immensa dolcezza e delicatezzadi una carezza che desidero regalarticome dono di benvenutosu queste mie labbradel tuo immenso vivermiti amo.