Luigi Augusto Belli – Felicità
Con te metto fine a quel quadro dove al contorno mancava la cornice.
Con te metto fine a quel quadro dove al contorno mancava la cornice.
Poiché noi siamo fatti in modo che paragoniamo tutti a noi stessi e noi stessi a tutti, la felicità o il dolore dipendono da coloro con i quali stiamo a contatto, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, che è naturalmente portata ad elevarsi, alimentata dalle fantastiche immagini della poesia, si crea una schiera d’esseri fra i quali noi occupiamo l’ultimo posto; e all’infuori di noi tutto ci sembra splendido e ogni persona perfetta. E questo è naturalissimo. Spesso sentiamo che ci manca qualche cosa e, proprio quel che ci manca, ci sembra di trovarlo in un’altra persona alla quale attribuiamo tutto ciò che noi pure abbiamo, e inoltre una grazia ideale. Così immaginiamo l’uomo felice. Ed esso è una creatura della nostra fantasia.
Ogni giorno si sfiora la felicità, ma se non l’afferriamo sarà un rimpianto per sempre.
La vita è una lunga catena di interminabili attimi che diventano tali, quando sai di condividerli con chi per te è importante.
La felicità è in ciò che ti sorprende, è in ciò che non t’aspetti. Ciò che attendi delude quasi sempre.
La felicità compensa in grandezza ciò che gli manca in lunghezza…
La felicità è come un fiore: non si coglie con un pugno chiuso, ma con le mani aperte.