Luigi Augusto Belli – Stati d’Animo
È a pelle che si sentono cose a cui le parole non sanno dare nome.
È a pelle che si sentono cose a cui le parole non sanno dare nome.
La nostalgia che ritorna la vedi in un giorno dal cielo grigio d’inverno, nel vento che spazza via le nubi, nella malinconia che ti invade ricordando e nello specchio segreto dell’anima ove ti guardi, nei pensieri muti, ascoltando la voce del cuore.
Pensieri che si fanno ombre. Lacrime salate su di un sorriso amaro.
Ho tirato le braccia all’allegria affinché restasse sempre accanto a me, ho preso a pugni la tristezza per farla andare via, ho dato schiaffi ai miei nervi per farli calmare, ma l’allegria fu rapita dall’invidia e la tristezza rubò i miei splendidi sorrisi e li rinchiuse dentro ad un cofanetto con un lucchetto d’oro. Da lì la mia anima è vuota, per fortuna il mio cuore è ancora qui.
Ti ho detto: “Ti voglio bene!”Tu sei diventata rossa.Poi dai tuoi occhi è nato un sorriso… hai immaginato fossi lui.
Ci sono menti che non bisogna per forza capirsi, ma basta essere abbracciati!
È la mente che ci rende sani o malati, tristi o felici, ricchi o poveri.