Luigi Casadei – Tempi Moderni
Non è vero che il mondo oggi va troppo in fretta, e se avessi tempo ve lo dimostrerei.
Non è vero che il mondo oggi va troppo in fretta, e se avessi tempo ve lo dimostrerei.
È l’era di chi tiene gli occhi a terra per paura che anche uno sguardo possa ucciderlo, perché c’è sempre qualcuno in cerca di un qualsiasi motivo per far la guerra. Ma uno sguardo non è sempre rivolto all’altro; a volte è soltanto fisso su di un punto o su di un volto che non sta guardando, come se fosse un foglio bianco in attesa di accogliere le parole di chi le sta cercando tra pensieri, emozioni e desideri da scrivere. Uno sguardo può essere la terra fertile da cui può nascere una poesia.
Ormai c’è crisi anche per avere il posto nel cuore di una persona.
Ogni volta che un dj asserisce “stasera suonerò”, Beethoven e Mozart dovrebbero resuscitare e alternarsi a prenderlo a calci in culo dalla discoteca al più vicino conservatorio.
Sarà che il tempo è sempre affamato e per questo divora i giorni, i mesi, gli anni… sarà che se l’uomo vuole salvare qualcosa, che so, un ricordo, dalla voracità del tempo lo deve mettere in frigorifero e per questo c’è un senso di gelo ogni volta che tocchi li passato…
Ci sono persone che riescono a far risalire le origini della propria famiglia fino a 300 anni addietro, ma non sanno dirti dove siano i loro figli stasera.
Siamo fatti di pensieri che urlano e di parole taciute.