Luigi Einaudi – Società
Dove son troppi a comandare, nasce la confusione.
Dove son troppi a comandare, nasce la confusione.
Il tribunale è una arena dove troppe volte vince il più forte non chi è nella ragione, l’avvocato che fa assolvere un colpevole o fa dare il torto a chi non lo ha vince la sfida, fa bene il suo lavoro ma fa male alla vera giustizia, del resto ad un innocente fanno lo stesso danno sia i giudici scarsi che i grandi avvocati che spesso tutelano i peggiori.
Troppe volte zero baby, non vuol dire unoe c’è qualcosa che brucia, in tutto questo fumo.
L’idealismo è la nobile toga che il politico gentiluomo avvolge sul suo desiderio di potere.
C’è un Italia che preoccupa, e un’Italia che trasmette positività. Non è solo la moda o l’auto che trascina l’economia.
Governare una famiglia è poco meno difficile che governare un regno.
In molte religioni, e anche nel folclore dei popoli europei, troviamo la credenza che al momento della morte l’uomo ricordi il suo passato nei più minuti particolari e che non possa morire prima di aver ritrovato e rivissuto la storia di tutta la sua esistenza. Come su uno schermo interiore, il moribondo rivede ancora una volta il passato. Considerata da questo punto di vista, la passione storiografica della cultura moderna sarebbe un segno annunciatore della sua morte imminente. Prima di scomparire, la civiltà occidentale si ricorda per l’ultima volta di tutto il suo passato, dalla protostoria fino alle guerre mondiali. La coscienza storiografica dell’Europa – che alcuni considerano come il suo più alto titolo di gloria – sarebbe in realtà l’istante supremo che precede e annuncia la morte.