Luigi Moretta – Stati d’Animo
Tutti sono stati felici almeno una volta nella propria vita, e chiunque con la stessa facilità con la quale ha conosciuto la momentanea gioia può conoscere il perpetuo dolore.
Tutti sono stati felici almeno una volta nella propria vita, e chiunque con la stessa facilità con la quale ha conosciuto la momentanea gioia può conoscere il perpetuo dolore.
E se fosse un refuso: non nati per soffrire, ma per offrire?
Ho un sapore strano sulla lingua, come di un desiderio che tarda e sfuma, come di un’emozione andata a male, come di un sogno scaduto e parole con le quali ci si vorrebbe riempire le orecchie e la beffa di una sordità improvvisa.
Il tuo silenzio fa troppo rumore nel mio cuore, la tua mancanza riempie di pensieri la mia mente.
Tutto ciò che ci cambia non è mai superficiale: scava nel profondo e in modo imprevisto. I cambiamenti sono tappe obbligate ai caselli del vissuto, e il prezzo si paga in contanti, con forti delusioni o immense gioie. Ma più sovente con le prime.
Provo per attimi a nascondere a me stessa le emozioni che mi corrono dentro, i pensieri che si appropriano della mia mente, poi torno con lo sguardo al cielo e provo a respirare, impossibile non sentire.
Fai conto di essere una stazione, un luogo di abbracci e strette di mano, di addii e arrivederci, di treni persi, presi e sognati, di attese e corse, di lacrime e sorrisi, di speranze e rimpianti. Fai conto di essere di una stazione, un punto di partenza per alcuni, di transito per i più, un punto di arrivo per pochi.