Luigi Moretta – Stati d’Animo
Ed è così che ti vedo ormai, pesante, come i miei guai, buio, come i miei pensieri, sfocato, come i miei desideri, freddo, come il mio cuore, complicato, come l’amore, triste, come un barbone vagabondo, sei tu, mondo.
Ed è così che ti vedo ormai, pesante, come i miei guai, buio, come i miei pensieri, sfocato, come i miei desideri, freddo, come il mio cuore, complicato, come l’amore, triste, come un barbone vagabondo, sei tu, mondo.
Indole errante, mente apolide, animo nomade. Ovunque io sia, mi ritroverò.
Solo chi ha più cuore sente il silenzioso battito di dolore.
Sono più forti l’amore… l’amicizia… l’affetto o è l’abitudine che dopo un po’ prende il sopravvento? Le amicizie si spezzano… le storie finiscono… e dopo un intenso, iniziale dolore ci si abitua anche all’assenza di quel qualcuno che una volta era il tuo tutto: amante… amico… subentra l’abitudine di non vederlo… di non sentirlo… e la tua coscienza lentamente inizia a tacere… era giusto così ripeti nella tua testa… ma il cuore urla, urla e tu lo senti… Fino a quando riuscirai ad ignorarlo?
L’attesa di te è lieta di se.
Ti trovi a vivere una favola, ti trovi catapultata dentro un mondo dove improvvisamente tutto gira per il verso giusto. Assapori la pace, la serenità e la quiete dentro te… Una quiete che hai aspettato, sognato e che ti sei guadagnato con lacrime, delusioni e cadute. Ora alza gli occhi al cielo, asciuga l’emozione e vivi.
E poi, ti affezioni alle persone sbagliate, doni il tuo amore, le tue braccia, le prendi per mano, e nel momento inaspettato, ti volti le spalle un attimo e, le hai già perse!