Luigi Pirandello – Angelo
Un angelo per una donna é sempre più irritante di una bestia!
Un angelo per una donna é sempre più irritante di una bestia!
Sono sicuro che tutti quanti abbiamo un angelo pronto a guidarci verso quella luce che splende dentro e aspetta solo di spiccare il volo: basta aprire le porte del cuore, lei sa già dove andare.
Il mio è un cuore puro, colmo d’amore avvolgente e sono con voi da sempre a protezione di tutti gli innamorati e dell’amore.
Io sono l’ombra dei tuoi pensieri quando si fa sera!
– “Io sono colei che mi si crede”. — “Ed ecco, o signori, come parla la verità! Siete contenti?” -.
Oscura la notte, oscura la mia mente, oscuro ciò che mi circonda. Oscura io! Tra serpenti e fiamme dell’inferno ho fatto crescere il mio essere. Il male scorre nelle mie vene, pulsante, mi fa godere, mi dona estesi, tormento, piacevole tormento quando vedo negli occhi di chi mi guarda il terrore, il non capire, il dubbio. Cercare di divincolarsi non serve, ciò che io desidero sarà mio. Ciò che prima era luce al mio tocco diviene tenebra. La cosa bella, senza che tu te ne accorga. Questa sono io, questo siamo noi, angeli neri, dall’anima nera.
Angelo, angelo, angelo. Perché diavolo la chiamano così. Quella lì non aveva timor di Dio come l’angelo del tempio. Era una sanguisuga, un abominio, una piaga della città, proprio come le piaghe che infliggeva alle sue vittime, che non guariscono più.