Luigia Di Donato – Vita
Sono come foglie in autunno le nostre vite che cadono silenziose sussurrando al vento un tacito pianto.
Sono come foglie in autunno le nostre vite che cadono silenziose sussurrando al vento un tacito pianto.
È avere un’anima fragile come il cristallo che non ti permette di vivere. È la consapevolezza della sofferenza che ti ha permesso di assaporare la gioia. Puoi ancore decidere, decidere di non cambiare. Il dolore ti ha modellata: prima eri un frutto acerbo, ora ha tutta la dolcezza che il tempo ti ha donato. Non è tutto da buttare: guardati indietro e salva ciò che ti è servito.
È bello soffermarsi a leggere il libro della vita della persona a cui tieni di più. Man mano che lo scrive scopri quanto sia speciale. La cosa meravigliosa e poter leggere di te nelle sue pagine.
Chi non ricorda, non vive.
Fanno presto a dirti “fidati”, e spesso dal farlo al rimetterci il passo è breve. Fanno presto a dirti “io ci sono”, ma poi quando stai male quanti ci sono veramente? Fanno presto a giudicare e criticare le tue scelte, ma dove stavano loro quando vivevi il periodo precedente ad esse e che ti ha poi condotto a farle? Fanno presto ad aprire la bocca ma quando poi sei tu che stufa di tutto questo decidi di dire la tua, ecco che “apriti cielo e spalancati terra” perché non ti dovevi permettere! E a voi invece, il permesso di potervelo permettere, chi ve lo ha dato!?
Sotto il minimo sindacale, rimane soltanto bersi una birra con la cannuccia in un bicchiere di plastica con l’aggiunta del ghiaccio.
Se diventare “grande” vuol dire soffocare l’anima ed i suoi sogni voglio restare “piccolo, piccolo, piccolo, piccolo,…”.