Luis Sepúlveda – Libri
Quegli occhi verdi nascondevano il balsamo per eludere i sogni.
Quegli occhi verdi nascondevano il balsamo per eludere i sogni.
Non c’è più. E allora, semplicemente, vorresti non esserci più neanche tu.
No. Non ti amavo. Pensavo di amarti. L’avrei giurato su qualunque cosa. Ma era solo un’egoista bastardizzazione dell’amore. Quel genere di amore che non avrebbe accettato un no come risposta. Che non poteva accettare di non averti, anche se era meglio per te. Non era proprio come quello che… Non era vero amore.
Capita, tra le tante disgrazie a noi donne, caro Dottore, di vederci davanti, ogni tanto, due occhi che ci guardano con una contenuta, intensa promessa di sentimento duraturo. […] Quando risi così di lui, fu anche per paura. Perché forse a una promessa di quegli occhi si poteva credere. Ma sarebbe stato pericolosissimo.
Scrivere è la mia scommessa, il mio viaggio personale verso l’indefinito, il mio riscatto, il mio vizio, il mio amico immaginario, la mia risposta all’ordinarietà, il surrogato della mia esistenza. Scrivere è tutto ciò che possiedo, non quanto mi è rimasto.
I libri si offendono quando vengono dati in prestito; perciò spesso non ritornano.
Pubblicare un libro è sempre un pericolo: non sappiamo in quali mani può finire.