Luna Del Grande – Comportamento
Non voglio piacere rinnegando me stessa, ma mettendo a “nudo” la persona che sono. Io con i miei difetti, io con i miei pregi, ma soprattutto io e i miei valori.
Non voglio piacere rinnegando me stessa, ma mettendo a “nudo” la persona che sono. Io con i miei difetti, io con i miei pregi, ma soprattutto io e i miei valori.
Ho visto gente povera vivere ai bordi della strada e dividere l’unico pezzo di pane con il proprio amico a quattro zampe. Ed ho visto uomini ricchi prendere a calci un povero. Ma il vero “povero” forse non era lui.
Tutto quanto l’uomo fa è atto pubblico, sociale, è comunicazione.
La codardia alla quale ci si da, nel mettere in pratica i propri doveri ed assolvere le proprie responsabilità, sarà integrata nel giudizio di Dio.
Quando si osservi la qualità del pensiero nell’uomo alienato, è stupefacente vedere come la sua intelligenza si sia sviluppata e come la sua ragione sia degenerata. Egli prende la sua realtà come è; egli desidera goderla, consumarla, toccarla, maneggiarla. Egli nemmeno si chiede che cosa vi sia dietro, perché le cose sono come sono, e dove stiamo andando. Non si può mangiare il significato, non si può consumare il senso, e per quanto riguarda il futuro: après moi le déluge!
Io non do importanza a tutti, per questo forse non mi interessa essere importante per tutti. Il tutti equivale al “chiunque” mentre a me basta esserlo per chi “conta”! Non ho pretese e tanto meno imposizioni. Mi faccio conoscere per quello che sono; se piaccio bene altrimenti non è un dramma. Si va avanti; anzi a volte senza alcune persone si va avanti anche meglio.
È fin troppo facile dire: “a te ci tengo”! Ma dove sei quando sto male? Dove sei quando mi manchi? È facile parlare, ma se non si da corpo alle parole è inutile.