Maicol Cortesi – Filosofia
La luce che puntiamo a noi stessi è quella a cui aspiriamo.
La luce che puntiamo a noi stessi è quella a cui aspiriamo.
Se ognuno potesse essere sicuro che il tempo non disperderà sogni attesi, non importerebbe d’invecchiare poiché i sogni stessi sono senza età.
Nemmeno i posti statali saranno sicuri.
L’idea di perfezione non può esistere, in questa vita, perché troppo, troppo lontana dalla natura umana, o almeno dalla concezione umana. Quindi si potrebbe dire che la cosa che più ci si avvicina è la perfezione con un qualche difetto. Ma se l’idea di perfezione totale, in se è imperfetta (in quanto innaturale), la perfezione con difetto diviene essa stessa… ancora più perfetta… ascendendo a posizione di perfezione… totale. Ci troviamo quindi dinanzi ad un ossimoro, un circolo vizioso che ci vieta d’avere una chiara idea su ciò che si possa definire o meno… perfetto; perfezione perfetta, che in quanto tale diviene imperfetta… perfezione imperfetta, che in quanto tale diviene perfetta. Un sottile, labirintico intreccio per la mente, la cui risoluzione è, temo, ancora troppo lontana dalle mie capacità di approfondimento delle eteree trame volumetriche dell’esistenza.
Comprendere la banalità di alcuni pensieri è veramente difficile, è incredibile come in poche parole alcuni riescano ad esprimere vuoti così grandi.
L’equilibrio, è ciò che permette agli essere umani di coesistere con se stessi e di vivere intensamente senza autodistruggersi.
Nal profondo del mio cuore qualcosa si è aggiustato, ma altro si è rotto.