Maicol Cortesi – Società
Lo stato non è lo stato. Lo stato siamo noi.
Lo stato non è lo stato. Lo stato siamo noi.
Durante il giorno faccio diverse considerazioni sulla vita e sulle persone, per poi rendermi conto che voglio condividerle con voi.Sapete cosa penso?Che se una persona ha delle cose da dare fa bene a scrivere, fa bene a condividere i suoi pensieri; certo non tutti saranno d’accordo con me, ma è normale.Quello che non capisco è come mai c’è tanta gente vuota al giorno d’oggi, eppure non dovrebbe essere così.Un tempo quando avevamo pochissimi mezzi, le persone erano piene di saggezza, di bei modi di fare, e di ricchezza interiore.
Avvalendosi del potere della comunicazione, i giovani possono fondere le emozioni nel web, anche se adatto per assorbire un solo frammento del futuro oramai spezzato e conservato dai padri, sbatte in faccia la realtà a chi ancora si rifiuta di guardarla e lascia un esempio alle generazioni a venire.
Quando l’aridità colpisce l’animo e non lascia spazio ai sentimenti, tutti diventano oggetti.
Uno Stato che pretende da voi una tassa per lasciarvi vivere a casa vostra, è come la mafia che vuole il pizzo per lasciarvi lavorare nel vostro negozio.
Viviamo in un mondo violento e di conseguenza non possiamo comportarci diversamente. La violenza genera solo violenza. L’amore è l’unica arma che può sconfiggerla.
Le punizioni non devono mai essere fini a se stesse e tanto meno dettate dall’ira. Il loro vero scopo deve essere quello di instaurare delle benefiche regole che portino ordine e chiarezza.