Maicol Cortesi – Stati d’Animo
Nel contesto siamo come robot, stando in silenzio aspettiamo un comando.
Nel contesto siamo come robot, stando in silenzio aspettiamo un comando.
“Diviene disumano il carnefice che cerca di disumanizzare la vittima, non la vittima.” Come fa ad essere umano un essere che fa del male ai suoi simili? Come fa a trattarli peggio di bestie sapendo che non lo sono. Ci vuole coraggio, ma soprattutto devono essersi strappati il cuore dal petto per torturare e rinchiudere le persone, senza pietà, senza esitazione, senza emozione. Per non dimenticare, ma soprattutto per non rifare più quell’errore, quello di sentirsi migliore, quello di sentirsi il più forte, quello di non tollerare le diversità, quello di punire spietatamente senza alcun diritto di farlo, quello di non essere umani e di vietare ad altri di esserlo.
E mi domando come posso fare a chiamare passato, ciò che è ancora presente.
Mi sento così stupida ad essere gelosa che quasi mi sembra intelligente esserlo.
Qui è tutto in disordine: il cuore, la mia vita, la mia mente. Hai buttato all’aria il mio equilibrio e ora necessito di un’impresa di pulizie per ristabilire l’ordine che si è creato dentro di me.
Lasciami libero il cuore, lascia che esso torni ad accogliere chi desidera amarmi veramente. Il tuo non era amore ed io ho commesso l’errore più grande: ci avevo creduto.
Tendenzialmente, ho sempre vissuto in un mondo fatato, ma sono convinta che la vita non sia altro che l’ennesima favola da recitare.