Maicol Cortesi – Stati d’Animo
Nel contesto siamo come robot, stando in silenzio aspettiamo un comando.
Nel contesto siamo come robot, stando in silenzio aspettiamo un comando.
È scesa ormai la notte, sul nostro mondo mentre ammiriamo nel cielo tutto quello che abbiamo imparato da leggi fisiche! Mentre guardiamo nel nostro cuore accorgendoci che esso non è retto da leggi ma da un continuo e perpetuo moto chiamato battito di vita! Buona notte a quanti sapranno cogliere i moti della vita nel suo divenire essenza assoluta del mondo… siate felici è l unico modo che avete per vivere bene.
Com’era facile da piccola far sparire i dolori. Mi sedevo in un angolo per terra e abbracciavo le mie ginocchia, poi piangevo. Un pianto disperato e liberatorio. Alla fine si tirava su il naso e si pensava: beh, non sarà la fine del mondo. Adesso è tutto maledettamente complicato, così complicato che preferisci pensare che sei troppo grande per abbracciare le tue ginocchia, invece di ammettere che adesso, non sei più in grado di tirare su col naso e andare avanti.
Ci sono momenti in cui la pelle si assottiglia e sento di vibrare ad ogni respiro. L’anima sale in superficie, faccio fatica a contenerla, chiede solo di poter tracimare. Brulico di pensieri, di vita, di emozioni. Ma in questi momenti mi sento troppo fragile per lasciarli andare. Troppo esposta. Troppo indifesa. Troppo di tante cose. Mi sfioro le labbra e chiedo perdono a quelle parole che ho paura di dire, perdono per lasciarle ancora lì, sospese in un limbo che non è morte, ma ancora non è nemmeno vita.
A volte le parole più belle vengono da un semplice sorriso. A volte si rincorre un sogno accorgendoci poi, che quel sogno non è mai stato fatto. A volte si ha paura di un gesto d’amore, senza riuscire a capire che non è mai troppo tardi per donarlo o raccoglierlo. A volte un’emozione si trasforma in delusione, ma è pur sempre “vita” vissuta.
Certe ferite sono destinate a non rimarginarsi.
Meglio essere felice ma star male poi e ripagare con il dolore quella felicità, ma vivere senza felicità e senza dolore è molto peggio.