Maicol Cortesi – Uomini & Donne
Le nostre donne non saranno più oggetti ma compagne di vita.
Le nostre donne non saranno più oggetti ma compagne di vita.
Le donne sono come gli aquiloni: più gli si da corda e meglio si tengono.
Guardo dalla mia finestra la vita, il bene più prezioso che abbiamo, ma anche il più fragile, passare lungo i ponti e lungo i viali.La piuma che vola abbandonata dal suo corpo, delicatamente vaga e scrive nel cielo, frasi che non so dire, forse parlano del suo dolore.Dietro quella finestra vi guardo passare, travolgenti come un fiume in piena, siete la vita!Delicate come le piccole mani di un bambino ed il cuore stesso, se non danza come dovrebbe.Anime senza luce nel giorno più acceso, brilleranno.Solo, guardo ancora dai vetri di quella finestra, innamorato di quegli sguardi fuggenti.La vita che insegue altra vita, senza tregua e senza mai stancarsi.Siete parte di noi, divise solo da quelle lacrime in più che vi rendono uniche!Lacrime che il buon cuore di un uomo asciugherà.
Si fa quello che vuole ma lo si fa nel modo che vuole la donna.
Le donne ricordano solo gli uomini che le hanno fatte ridere. Gli uomini le donne che li hanno fatti piangere.
Lei, lui, l’altra: classica situazione dove lei comanda e ottiene, lui obbedisce ed esegue, l’altra dona la sua presenza e il suo amore in silenzio, lui prende tutto donando solo avanzi di tempo. Il succo è: o lui ama l’altra ma non ha coraggio o non la ama e la sta usando il che è ancora peggio, in entrambi i casi, l’altra scappi a gambe levate da un lui del genere. Di uomini così sono pieni i fossati.
E poi arriva quel momento. Il momento che mai pensavi sarebbe arrivato, quello in cui ti rendi conto che la magia ormai è finita, perché lo ascolti parlare e l’unica cosa che riesci a pensare è “Cavolo, ma quante stronzate dice questo povero cretino!”.