Maicol Cortesi – Vita
Ad un certo punto noi creiamo lo stato angusto in cui poter crescere.
Ad un certo punto noi creiamo lo stato angusto in cui poter crescere.
Si impara dagli altri che dagli altri non c’è nulla da imparare.
La vita è un grande punto interrogativo: un susseguirsi di domande alle quali troverai solo sporadiche risposte.
Non facciamo altro che lamentarci della nostra vita. La viviamo in modo indifferente, piuttosto che cercare un motivo per essere felice ne troviamo mille per complicarcela e sentirci tristi. Basta. Dobbiamo pensare positivo, goderci la vita al massimo, coglierne ogni suo lato positivo. Viviamo come se avessimo tante vite, come se non ci rendessimo conto che la vita, invece, è una sola. Quante occasioni ci facciamo sfuggire di mano perché pensiamo troppo alle conseguenze? Già, a volte pensiamo troppo poco e a volte troppo. Quanti “ma”, “se”, “forse”. Il cuore dice di fare una cosa? E facciamola! Magari sarà anche la scelta sbagliata, ma un giorno non rimpiangeremo di averla fatta, anzi, saremo felici di averci almeno provato.
Siamo schiavi di un mondo costretto a comprare solo in saldo, merce di scambio dove la parola moda è solo un ricordo racchiuso in pochi mozziconi di sigaretta, accompagnati dal vento lungo una grande asse di legno che porta al mare delle occasioni perse.
Non ci facciamo mancare nulla solo quando l’esistenza c’ha tolto tutto.
Sono ironico solo se sono in buona con me, sarcastico se voglio girare il coltello nella piaga, incazzato se mi guardo in faccia, cosa scelgo oggi?